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Servizi di Logistica del Freddo e Magazzini Refrigerati: Soluzioni per Stoccaggio e Distribuzione

In breve

Un magazzino a temperatura controllata conserva la merce entro l'intervallo di temperatura richiesto dal prodotto: refrigerato, congelato o a temperatura ambiente controllata. La logistica del freddo aggiunge trasporto e monitoraggio, in modo da non interrompere la catena del freddo.

  • Non esiste una temperatura valida per tutti: la decide il prodotto
  • Surgelati: non oltre -18 °C; farmaci da frigorifero: di norma da 2 a 8 °C
  • L'attestato ATP riguarda i veicoli, non il magazzino
  • Chiedi registri di temperatura, allarmi e autorizzazioni della struttura

Informazioni controllate a ottobre 2026

Cos'è un magazzino a temperatura controllata?

È una struttura isolata e dotata di impianti di refrigerazione dove la temperatura viene mantenuta e controllata entro valori stabiliti. Serve a conservare merci che si alterano con il caldo, come alimenti, farmaci e alcuni prodotti chimici.

  • Pareti, pavimento e soffitto isolati limitano la dispersione di calore
  • Impianti e sensori mantengono e controllano la temperatura
  • Usato da settore alimentare, farmaceutico e chimico
  • Il tipo di cella dipende dal prodotto che devi conservare
Ingresso di un magazzino refrigerato con porta isolata e area di carico
Ingresso di un magazzino refrigerato
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I magazzini refrigerati sono progettati per tenere freschi o congelati i prodotti, prevenire il deterioramento e prolungarne la conservazione. Sono usati dall'industria alimentare, farmaceutica e chimica, dove una variazione termica anche piccola può compromettere la qualità.

L'isolamento termico di pareti, pavimenti e soffitti riduce le variazioni e rende più stabile la temperatura interna. Spesso gli impianti hanno sistemi di rilevamento che permettono di intervenire quando c'è un'anomalia.

La conservazione a temperatura controllata è essenziale per i depositi alimentari e farmaceutici. Per un quadro delle strutture, vedi la guida sulla definizione e tipologie di magazzino.

Che temperature si usano nei magazzini refrigerati?

Dipende dalla merce. Per i surgelati la legge italiana richiede -18 °C o meno; per il pesce fresco una temperatura prossima a 0 °C; per i medicinali da frigorifero, di norma, da 2 a 8 °C. Per gli altri prodotti conta l'etichetta del produttore.

  • Refrigerazione positiva per freschi, latticini, ortofrutta e farmaci da frigorifero
  • Congelamento per surgelati e prodotti da conservare congelati
  • Temperature più basse sono previste solo per prodotti specifici, indicate dal produttore
  • Chiedi alla struttura intervallo di temperatura e modalità di controllo
  • Surgelati-18 °C o meno
  • Pesce frescoCirca 0 °C
  • Farmaci da frigoriferoDa 2 a 8 °C
  • Altri prodottiCome da etichetta
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Il D.Lgs. 110/1992 (art. 4) richiede che gli alimenti surgelati restino a -18 °C o meno in ogni punto del prodotto, con brevi oscillazioni verso l'alto non oltre 3 °C solo durante il trasporto e la distribuzione locale. I gelati non rientrano tra i surgelati ai sensi di quel decreto.

Per i prodotti della pesca il Reg. CE 853/2004 prevede una temperatura prossima a quella del ghiaccio fondente per i prodotti freschi e -18 °C o meno per quelli congelati. Per le carni fresche fissa limiti specifici, per esempio non oltre 7 °C per le carni di ungulati domestici.

Per i medicinali vale la dicitura indicata dal produttore; per il frigorifero l'intervallo di riferimento è da 2 °C a 8 °C. Alcuni prodotti, come certi vaccini, richiedono temperature molto più basse indicate nella scheda tecnica: chiedi alla struttura se è attrezzata.

Come scegliere il magazzino refrigerato giusto?

Valuta tipo di prodotto, volumi, frequenza di movimentazione e sistema di monitoraggio della temperatura. Poi confronta magazzini automatizzati e manuali: i primi riducono l'intervento umano, i secondi sono più flessibili per piccoli lotti.

  • Prodotto: fresco o congelato, con relativo intervallo di temperatura
  • Volumi previsti e frequenza di entrate e uscite
  • Magazzino automatizzato o manuale, secondo i tuoi lotti
  • Monitoraggio della temperatura e gestione delle scorte
Alimento che necessita di un deposito refrigerato conservato all'interno di una cella
Alimenti conservati in cella refrigerata
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I magazzini refrigerati si classificano per metodo di stoccaggio e per livello di temperatura.

  • Automatizzati: macchinari e robot movimentano e organizzano i prodotti, con meno intervento umano e più precisione.
  • Manuali: gli operatori gestiscono la disposizione e lo spostamento, con più flessibilità per stoccaggi su misura e piccoli lotti.
  • A refrigerazione: temperature positive, adatte a latticini, frutta, verdura, carni fresche e medicinali da frigorifero.
  • A congelamento: temperature negative, adatte ai surgelati.

Il costo dipende da volumi, intervallo di temperatura, durata, movimentazioni e servizi collegati, non da un prezzo fisso: chiedi sempre un preventivo dettagliato.

Quali regole valgono: HACCP, Reg. CE 37/2005, ATP?

Per gli alimenti vale il Reg. CE 852/2004 con l'HACCP; per i surgelati il Reg. CE 37/2005 sul monitoraggio delle temperature; l'ATP riguarda i veicoli per derrate deperibili, non i magazzini. Non esiste un obbligo generale di usare celle refrigerate.

  • HACCP: procedure sul controllo delle temperature, dove serve
  • Surgelati: strumenti di registrazione e dati conservati almeno un anno
  • ATP: attestato di conformità dei mezzi, rilasciato dal Ministero dei Trasporti
  • Farmaci: regole GDP e autorizzazione alla distribuzione
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Il Reg. CE 852/2004 prevede che la catena del freddo non sia interrotta e che gli spazi a temperatura controllata permettano di monitorare e registrare le temperature, quando necessario. Il sistema HACCP individua i punti critici, tra cui la gestione delle temperature durante stoccaggio e trasporto.

Il Reg. CE 37/2005 riguarda il monitoraggio delle temperature nei mezzi di trasporto, nei magazzini e nello stoccaggio degli alimenti surgelati. Prevede strumenti di registrazione adeguati, conformi alle norme EN 12830, EN 13485 e EN 13486, e registrazioni datate conservate per almeno un anno, più a lungo se la natura e la durata di conservazione del prodotto lo richiedono. Per le vetrine di vendita e per alcune celle piccole sono previste deroghe.

L'Accordo ATP riguarda il trasporto di derrate deperibili: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rilascia l'attestato di conformità dell'attrezzatura per i veicoli. Per il trasporto degli alimenti chiedi sempre copia dell'attestato in corso di validità.

Come funziona la logistica del freddo?

Unisce stoccaggio, trasporto refrigerato e monitoraggio della temperatura, per mantenere la merce nell'intervallo richiesto dalla produzione alla consegna. Serve ad alimenti freschi, surgelati, farmaci e cosmetici sensibili alla temperatura.

  • Stoccaggio in celle con temperatura stabilita
  • Trasporto con mezzi refrigerati adatti al prodotto
  • Monitoraggio con sensori, anche in tempo reale
  • Allarmi e procedure per le anomalie

La catena del freddo

  1. 1RicezioneControlli la temperatura all'arrivo della merce
  2. 2StoccaggioLa merce resta in cella nell'intervallo stabilito
  3. 3PreparazionePrelievo e imballaggio senza lasciarla troppo tempo fuori cella
  4. 4TrasportoMezzo refrigerato adatto al prodotto
  5. 5ConsegnaRegistri la temperatura e verifichi lo stato della merce
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La logistica del freddo copre stoccaggio, trasporto e distribuzione di prodotti sensibili alla temperatura, per settori alimentare, farmaceutico e cosmetico. Il Reg. CE 852/2004 ammette brevi periodi fuori dall'intervallo termico per esigenze pratiche, purché non comportino rischi per la salute.

Il monitoraggio può usare sensori e tecnologie IoT per rilevare la temperatura in tempo reale durante trasporto e stoccaggio. Le anomalie vanno rilevate e gestite con procedure già definite.

Affidarsi a un operatore specializzato non elimina le tue responsabilità: concorda per iscritto chi controlla la temperatura in ogni fase e chi risponde se la catena si interrompe. Per l'insieme dei servizi vedi servizi di logistica.

Come si controlla la temperatura in un magazzino refrigerato?

Con sensori che misurano e registrano la temperatura, allarmi per gli scostamenti e strumenti tarati. Per i medicinali le linee guida GDP chiedono anche una mappatura iniziale dell'area di stoccaggio e il posizionamento dei sensori dove le oscillazioni sono maggiori.

  • Sensori in celle e frigoriferi, con registrazione dei dati
  • Allarmi che avvisano subito di malfunzionamenti o deviazioni
  • Termometri e sonde tarati, con taratura documentata
  • Personale addestrato a riconoscere e gestire gli scostamenti

Controlli sul monitoraggio

  • Sensori distribuiti dove la temperatura varia di più
  • Registrazione continua dei dati
  • Allarmi attivi con persona di riferimento
  • Strumenti tarati e riferibili a norme di misura
  • Procedura scritta per scostamenti e guasti
  • Mappatura termica iniziale per i medicinali
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Nei locali destinati ai medicinali le linee guida GDP chiedono una mappatura iniziale della temperatura in condizioni rappresentative, da ripetere dopo modifiche significative o secondo l'analisi dei rischi. Le apparecchiature che influiscono sulle condizioni di conservazione vanno tarate con riferibilità a standard di misura nazionali o internazionali.

Per gli alimenti il Reg. CE 852/2004 chiede, dove necessario, di monitorare e registrare le temperature. Per i surgelati gli strumenti devono rispettare le norme EN indicate dal Reg. CE 37/2005.

Chiedi alla struttura quali dati puoi consultare, per quanto tempo vengono conservati e cosa succede se un allarme scatta fuori orario.

Magazzini a temperatura controllata per farmaci

Il magazzino che conserva medicinali per conto terzi deve avere un'autorizzazione alla distribuzione all'ingrosso e seguire le linee guida GDP. Ogni medicinale ha le proprie condizioni di conservazione, indicate dal produttore.

  • Locali contrattuali coperti da autorizzazione alla distribuzione all'ingrosso
  • Mappatura della temperatura e controlli documentati
  • Prodotti scaduti, richiamati o respinti separati dalla merce vendibile
  • Per l'ultra freddo chiedi conferma alla struttura
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Le linee guida UE del 5 novembre 2013 sulla buona pratica di distribuzione (GDP) stabiliscono che, se i locali non sono gestiti direttamente dal distributore, serve un contratto e i locali contrattuali devono essere coperti da una distinta autorizzazione alla distribuzione all'ingrosso. Richiedono anche segregazione dei prodotti scaduti, richiamati o respinti e controllo delle condizioni ambientali.

Per approfondire vedi la pagina dedicata al magazzino farmaceutico e la guida alla gestione del magazzino in farmacia.

Cosa chiedere a un magazzino a temperatura controllata, anche a Milano

Chiedi che temperature mantiene, come le registra, quali autorizzazioni ha per la tua merce e chi risponde in caso di sbalzi. Dove si trova conta quanto il tipo di cella: prezzo e tempi dipendono anche dalla distanza dal tuo punto di consegna.

  • Intervallo di temperatura e prodotti compatibili
  • Sensori, allarmi e registri consultabili
  • Registrazione sanitaria o riconoscimento, se tratti alimenti di origine animale
  • Zona e collegamenti: richieste per Milano, Sicilia e altre aree

Domande da fare

  • Quali temperature e quali merci accetta
  • Come registra e comunica gli scostamenti
  • Autorizzazioni per alimenti o farmaci
  • Procedura in caso di guasto o blackout
  • Capacità disponibile e possibilità di ampliarla
  • Servizi di trasporto con mezzi con attestato ATP in corso di validità
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Il costo di un magazzino a temperatura controllata dipende da intervallo di temperatura, volume, durata dello stoccaggio, numero di movimentazioni e servizi accessori. Non c'è un prezzo fisso.

Depositi.it non custodisce la merce: inoltra la tua richiesta ad aziende partner, che ti forniscono le condizioni. Indica nel modulo prodotto, intervallo di temperatura, volumi, durata e zona.

Se la merce è alimentare, leggi anche la guida sullo stoccaggio degli alimenti deperibili.

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