Catalogazione e indicizzazione
Ogni documento viene registrato e catalogato, con etichette o codici, per ritrovarlo rapidamente quando serve.
Depositi.it/Per aziende/archiviazione documenti cartacei
Il deposito archivi cartacei conserva i documenti della tua azienda in una struttura esterna, catalogati e protetti. Ti serve quando in ufficio non c'è più spazio e vuoi ritrovare i documenti quando servono.
Tre cose da sapere prima di leggere il resto.
Un servizio che conserva in una struttura esterna i documenti cartacei aziendali: fatture, contratti e documentazione amministrativa e legale.
Quando lo spazio in ufficio non basta più, l'archivio interno è in disordine o i documenti vanno conservati a lungo.
Documenti catalogati e conservati in sicurezza, consultabili su richiesta. Alcune strutture offrono anche la digitalizzazione.
Il servizio segue i documenti dalla raccolta alla conservazione. Cosa è incluso dipende dalla struttura.
Ogni documento viene registrato e catalogato, con etichette o codici, per ritrovarlo rapidamente quando serve.
Molte strutture hanno sorveglianza, accessi riservati a chi è autorizzato e protezione da umidità, polvere e incendi.
Puoi richiedere i documenti quando servono. Alcune strutture offrono copie digitali e un portale online per le richieste.
La differenza sta in quanto dell'archivio affidi a una struttura esterna. Scegli quanto delegare e guarda cosa cambia.
Cosa è incluso dipende dalla struttura: lo trovi scritto nel preventivo.
Quattro passi, dalla tua richiesta alla consultazione dei documenti. Tocca un passo per vedere cosa controllare.
Indichi che documenti devi archiviare, quanti sono, per quanto tempo vanno conservati e in quale zona.
Un'azienda partner della tua zona ti ricontatta e ti indirizza verso una struttura adatta. Poi arriva il preventivo.
I documenti vengono raccolti, registrati e catalogati, poi conservati in uno spazio adatto.
Quando ti servono, richiedi i documenti. Se li ritiri dal deposito, gli operatori si occupano di riportarli in ufficio.
Prima di firmare controlla queste sei voci con la struttura.
Chiedi se l'accesso è riservato alle persone autorizzate e se ci sono chiusure di sicurezza e videosorveglianza.
Chiedi come sono protetti i documenti da umidità, polvere e incendio, e se ci sono controlli di temperatura.
Verifica come vengono registrati e indicizzati i documenti, per ritrovarli in tempi brevi.
Definisci come richiedi i documenti, in che formato e se vengono riportati in ufficio.
Indica per quanto tempo devi conservare ogni tipo di documento: i tempi variano per tipo e settore.
Chiedi come vengono distrutti i documenti non più necessari, seguendo le norme su privacy e conservazione.
Cinque vantaggi concreti per la tua azienda.
Sposti faldoni e scatoloni fuori dall'ufficio e recuperi spazio per il lavoro di ogni giorno.
Adatti lo spazio all'archivio reale e puoi ridurre i costi di gestione interna.
Catalogazione e indicizzazione riducono il rischio di perdite e i tempi di ricerca.
Strutture con sorveglianza e accessi riservati, che proteggono i documenti da umidità e polvere.
Depositi i documenti per tutta la durata di conservazione richiesta e li consulti quando serve.
Indica che documenti, quanti e per quanto tempo. Un'azienda partner della tua zona ti ricontatta con il prezzo.
Se la tua esigenza è un po' diversa, guarda queste soluzioni.
I documenti restano in una struttura esterna, registrati e catalogati, e li richiedi quando servono. Liberi spazio in ufficio e riduci il rischio di perdere o danneggiare carte importanti.
Fatture, contratti, documenti aziendali e documentazione legale sono ancora in gran parte cartacei. Quando in ufficio non c'è più spazio, un servizio di archiviazione esterno permette di accedere ai documenti quando servono, senza tenerli in ufficio. Su Depositi.it descrivi cosa devi archiviare e la richiesta viene inoltrata alle aziende partner, che propongono una struttura.
Con l'archiviazione interna conservi i documenti in azienda, in uffici o magazzini. Puoi avere problemi di spazio, più rischio di danneggiamento, costi aggiuntivi per la sicurezza e difficoltà a ritrovare un documento quando le carte aumentano.
Con un deposito archivi cartacei i documenti stanno in strutture pensate per conservarli. Molte sono protette da umidità, polvere e altri rischi. È una soluzione adatta alle aziende che archiviano molti documenti a lungo termine e vogliono accedervi con facilità.
Perdita di documenti e accessi non autorizzati sono rischi da considerare. Chiedi alla struttura quali misure di sicurezza, fisiche e digitali, sono previste. Se cerchi spazio per un periodo breve vedi anche come archiviare documenti cartacei in ufficio e a casa.
Scritture contabili, fatture e corrispondenza vanno conservate dieci anni dall'ultima registrazione. Per i documenti fiscali l'obbligo può durare di più, finché non sono definiti gli accertamenti. Altri documenti hanno termini diversi.
Termini principali
| Documento | Per quanto tempo | Riferimento |
|---|---|---|
| Scritture contabili | 10 anni dall'ultima registrazione | art. 2220 c.c. |
| Fatture e lettere ricevute, copie di quelle spedite | 10 anni dall'ultima registrazione | art. 2220 c.c. |
| Registri e fatture ai fini IVA e imposte | Fino alla definizione degli accertamenti | DPR 600/1973 art. 22, DPR 633/1972 art. 39 |
| Documentazione sul lavoro dipendente (LUL) | 5 anni dall'ultima registrazione | Norme sul lavoro, INAIL |
La legge italiana prevede tempi di conservazione obbligatori che cambiano con il tipo di documento e di attività. Quelli qui sotto sono i riferimenti generali. Per il tuo caso concreto chiedi conferma al commercialista.
Il Codice civile (art. 2220) dice che le scritture contabili si conservano per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione. Lo stesso periodo vale per le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e per le copie di quelli spediti. È ammessa la conservazione su supporti di immagini, se le registrazioni corrispondono ai documenti originali e possono essere rese leggibili in ogni momento.
Per registri, scritture e fatture rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA, le norme tributarie rinviano all'obbligo di conservarli fino a quando non sono definiti gli accertamenti del periodo d'imposta. Questo può superare i dieci anni. Se hai un controllo in corso, non distruggere i documenti collegati.
Il libro del lavoro (LUL) va conservato per cinque anni dalla data dell'ultima registrazione. Questo termine è diverso da quello delle scritture contabili.
Chiedi sempre conferma prima di eliminare atti importanti, come atti notarili e documenti su immobili.
Scansionare un documento non basta a farne un archivio valido ai fini di legge. La conservazione digitale a norma ha regole proprie, e per le fatture elettroniche l'originale è il file, non la stampa.
Dalla carta al digitale
Alcune strutture offrono la digitalizzazione dei documenti, con copie elettroniche protette da backup e un portale online per richiedere i documenti. Una copia digitale ti aiuta a cercare e consultare, ma non sostituisce da sola l'originale a tutti gli effetti di legge.
Il codice civile ammette la conservazione su supporti di immagini, purché le registrazioni corrispondano agli originali e siano leggibili in ogni momento. Per i documenti informatici con rilevanza fiscale valgono regole tecniche precise, fissate dalla normativa fiscale e dalle linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici (in vigore dal 1° gennaio 2022). Salvare un file sul computer non basta: servono processi che mantengano il documento integro e leggibile negli anni.
Chi emette e chi riceve una fattura elettronica deve conservarla a norma (art. 39 del DPR 633/1972). L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione, a chi aderisce, un servizio gratuito di conservazione per le fatture emesse e ricevute tramite il Sistema di Interscambio. Non vale per le fatture ricevute su carta.
Prima di distruggere un originale cartaceo dopo averlo digitalizzato, verifica con il commercialista o con il conservatore che il processo sia a norma.
Se i documenti contengono dati personali, valgono le regole del GDPR: conservi solo per il tempo necessario e, se affidi l'archivio a una struttura, serve un contratto scritto che regoli il trattamento dei dati.
Molti documenti d'archivio contengono dati personali di clienti, fornitori o dipendenti. Il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) si applica anche agli archivi cartacei, se i dati sono organizzati in modo da poterli ritrovare.
Quando un documento non serve più e non ci sono obblighi di conservazione, va distrutto in modo sicuro. Chiedi alla struttura come avviene la distruzione e se rilascia una prova scritta.
Per gli archivi di enti pubblici e per gli archivi privati dichiarati di interesse culturale lo scarto richiede l'autorizzazione della Soprintendenza archivistica (D.Lgs. 42/2004, art. 21). Se pensi di rientrare in questi casi, informati prima di eliminare documenti.
Se in ufficio non c'è più spazio, puoi rivolgerti a un servizio di archiviazione esterno. Libera spazio e conserva i documenti in strutture progettate per proteggerli, con una gestione ordinata che ti permette di ritrovarli quando servono.
Raccolta, catalogazione e conservazione dei documenti in strutture apposite. Ogni documento viene registrato e catalogato per essere recuperato rapidamente. Alcune strutture offrono anche la digitalizzazione, con copie elettroniche protette da backup.
Tre tipi principali: archivio corrente (documenti usati ogni giorno), archivio di deposito (documenti da conservare per motivi legali, fiscali o storici) e archivio storico (documenti di valore permanente). Ci sono anche archivi documentali, aziendali, tecnici e di magazzino.
La legge italiana prevede tempi di conservazione obbligatori che variano a seconda del tipo di documento e del settore. Per il tuo caso concreto chiedi conferma a un consulente.
Per le scritture contabili e per le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie di quelli spediti, il Codice civile prevede dieci anni dall'ultima registrazione (art. 2220). Per i documenti fiscali l'obbligo può durare fino alla definizione degli accertamenti. La documentazione sul lavoro dipendente (LUL) ha un termine proprio di cinque anni. Per gli altri documenti contano i termini di prescrizione dei diritti. Chiedi conferma al tuo commercialista.
Puoi richiederli quando ne hai bisogno, in formato fisico o, se la struttura lo prevede, digitale. Quando consulti o ritiri i documenti, gli operatori si occupano di riportarli in ufficio. Alcune strutture hanno un portale online per richiesta e tracciamento.
Sì, il preventivo è sempre gratuito. Dopo averlo ricevuto decidi tu se procedere.
Descrivi cosa devi depositare e dove: un'azienda partner della tua zona ti ricontatta con un preventivo gratuito. Poi decidi tu se procedere.
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